Il luogo della manifestazione è la splendida e prestigiosa Villa Beccadelli Grimaldi di Crespellano.
La villa, risalente al XVI° secolo, ha una struttura importante che guarda verso il giardino ed è resa ancor più splendida dal porticato a tre archi che ne alleggeriscono la forma e fanno risaltare l'eleganza delle sue linee.
E' ubicata in un bellissimo parco ricco di numerose essenze arboree plurisecolari.
All'interno della corte sono presenti le costruzioni per il personale che coltivava la campagna circostante. Questo ci conferma l'importanza della sua attività agricola nei secoli scorsi fino ai nostri giorni.
La Villa è sita in via Provinciale 73 - Crespellano (Bologna)

Le notizie che documentano la storia di questa splendida villa sono scarse. Si presume che sia stata edificata durante il XVI° secolo. Si è certi che la proprietà era della nobile famiglia bolognese Banzi. La sua importante struttura, che guarda verso il giardino, è resa ancor più splendida dal porticato a tre archi che ne alleggeriscono la forma e fanno risaltare l'eleganza delle sue linee. E' ubicata in un bellissimo parco ricco di numerose essenze arboree plurisecolari. All'interno della corte sono presenti le costruzioni per il personale che coltivava la campagna circostante. Questo ci conferma l'importanza della sua attività agricola nei secoli scorsi fino ai nostri giorni.
E' tradizione che un Bibiena abbia lavorato alla realizzazione degli interni e ciò agli inizi del 700: vi è uno scalone molto interessante, inserito in un vano angusto con abilità sorprendente, che funge da collegamento fra la loggia inferiore e la più ampia loggia superiore a forma di T.
L'autore del progetto è riuscito a creare un effetto scenografico di straordinaria monumentalità, alleggerita da eleganti festoni di fiori e frutta e altri motivi vegetali disposti qua e là a sottolineare le modanature architettoniche e i profili delle aperture, ora reali ora cieche, che si alternano alle lesene delle pareti.
L'arredo interno, per quanto decimato durante la guerra, testimonia la raffinatezza di questa abitazione patrizia, nella quale i monumentali mobili bolognesi non sono mai stati sostituiti, come fossero parte integrante dell'architettura stessa, questi non affollano le stanze, ma sono distribuiti con parsimonia e risaltano con le loro masse scure sulle pareti a calce. Gli ambienti sono accoglienti anche se le linee degli arredi sono severe.
La villa è stata abitata fino al 29 settembre 2002 dal proprietario Marchese Benno Beccadelli Grimaldi, ultimo esponente della nobile famiglia che già, nel medioevo, annoverava suoi esponenti in posizioni di rilievo nella vita del comune bolognese.
La sua scomparsa, segna anche la fine del casato Beccadelli Grimaldi. Il cognome Grimaldi era stato acquisito dalla famiglia, così come lo stemma, grazie ad un matrimonio celebrato nel 1726 con un esponente degli attuali regnanti del Principato di Monaco.
Il "Marchese", come veniva comunemente chiamato, era un tipico gentiluomo di campagna, d'indole mite e di modi affabili e gentili. Il suo ricordo è ancora vivo in coloro che lo hanno conosciuto, in modo particolare presso i contadini, che per tanto tempo hanno lavorato la sua tenuta.
Egli ha lasciato un'impronta notevole sulla villa, poichè gli ultimi anni della sua vita li ha dedicati al restauro ed al recupero della stessa. E' suo gran merito se l'edificio, così antico, mostra solo lievi smagliature, dovute allo scorrere inesorabile del tempo.



















